Sanremo è una cittadina vivace e colorata conosciuta in tutto il mondo per il Festival della canzone italiana e per la coltivazione dei fiori – celebrata con la bella manifestazione Sanremo in Fiore- da qui l’appellativo di “Città dei Fiori”.





I bei negozi non mancano e tra uno shopping e l’altro è d’obbligo una fermata per un caffe o per un aperitivo nei deliziosi localini sparsi nella centrale via Matteotti, anche se, il vero fulcro della movida sanremese è la frizzante piazza Bresca dove si affacciano ristoranti e locali stilosi dove degustare un bicchiere di vino e fare cena.
I locali per un aperitivo al top:
Da Marzio in via Gaudio: un localino raffinato per gli enoappassionati. Una carta dei vini curata e le particolari selezioni di salumi e formaggi con qualche piatto elaborato , fanno di questo locale uno dei più frequentati della zona.
La Gintoneria in piazza Bresca: una selezione di oltre cento gin provenienti da tutto il mondo sapientemente mixati per creare aperitivi unici e originali accompagnati da tapas, bruschette e tanta simpatia.
Tra i ristoranti in particolare mi hanno conquistata:
“Da Tino” in via Gaudio, ambiente accogliente e cortesia, una garanzia assoluta. Il pesce è freschissimo, i piatti deliziosi e una paella super davvero gustosa, con una bella carta vini, prezzo medio.

Da “Chicco e Rosa” ristorantino a conduzione familiare dove gli ottimi piatti sono cucinati al momento con tanto amore. Prezzo medio.

Baccarat “Bistrot Bello” una new entry a Sanremo. Aperto da circa un anno, in piazza Vincenzo Muccioli, è un bellissimo Bistrot dove si respira un’aria d’altri tempi e dove tutto è curato in ogni dettaglio. Le belle carte da parati accostate agli eleganti tessuti dei divani e delle sedie rendono l’ambiente molto raffinato. Massimo e Rosella accolgono i clienti con simpatia e garbo, in sala i ragazzi sono attenti e cordiali. Una mise en place curatissima. Ottimi i mandilli con carciofi sanremaschi e gamberi. I prezzi sono in linea con i servizi offerti.

Mille806 Via Matteotti 104, andando verso il Casino di Sanremo una stradina sulla destra conduce a questo locale curato e originale: buona musica ottimo cibo e simpatia. Una cucina creativa e innovativa si accompagna a ottimi cocktail: io mi sono innamorata dei Gyoza i ravioli giapponesi davvero strepitosi. Prezzi medi.

Osteria Ipazia Cibi e libri in via Corradi: da una vecchia libreria è stata creata una accogliente osteria dove si possono gustare ottimi piatti fatti in casa con prodotti a kmO. Prezzi medi.

Finito il pasto obbligatoria una fermata alla gelateria e frutteria Gaudio (proprio di fronte al ristorante Tino), i gelati di Fabio preparati con prodotti a Km zero igp e dop sono unici !
Cosa mangiare
La Sardenaira; Fiori di zucchina alla sanremasca; Coniglio alla Sanremasca fondamentale il bouquet garni, cioè il mazzetto di erbe aromatiche legato ben stretto col filo (prezzemolo, un rametto di rosmarino, rametti di timo, una foglia di alloro, un rametto di origano fresco). con le olive taggiasche; la Buridda qui a Sanremo totani, polipi, calamari sono cucinati in umido con olio, pinoli, capperi, funghi e prezzemolo; il Brandacujon stoccafisso “brandato” che in lingua provenzale significa scosso, ovvero scosso e condito con scorza di limone, olio, aglio, olive e patate; lo Zemin preparato con prodotti tutti vegetali, con una base di fagioli, carote, sedano, costole di bietole, cipolle, salsa di pomodoro cotte con la cotica di maiale.
Il Bruzzo (brus) della Valle Arroscia è molto particolare, pensate che quando gli operai agricoli si portavano il pranzo al lavoro, erano soliti mangiare il Brus una sorta di ricotta di pecora dai forti aromi, spalmato su una fetta di pane casereccio. Oggi questo prelibato formaggio è certificato PAT (prodotto agroalimentare tradizionale).
Abbinate questi ottimi piatti con gli ottimi vini prodotti nella riviera di ponente: Vermentino, Pigato, Granaccia, Ormeasco, Rossese di Dolceacqua e il Moscatello di Taggia.
In giro per Sanremo
L’originario nucleo abitativo, la cosiddetta Pigna, è il quartiere più antico, adagiato su una collina /promontorio che domina la città sovrastata dal Santuario della Madonna della Costa.
Cuore medievale di Sanremo e nucleo originario della città è un luogo dagli scenari antichi e segreti con i suoi vicoletti in pietra viva, un itinerario da scoprire a piedi avvolti da una magica atmosfera.
Il trecentesco arco di pietra della porta di Santo Stefano segna l’accesso al borgo, separandolo dalla città.
Anche qui tra dedali di viuzze caratteristiche – dove spesso si svolgono eletrizzanti concerti (V. rock in the cashbah) – ci sono localini interessanti per un pasto o un aperitivo caratteristico.

Molto importante dal punto di vista architettonico, è il Forte di Santa Tecla, costruito dalla repubblica marinara di Genova per contrastare i movimenti rivoluzionari; questo è il motivo per cui i cannoni non puntano sul mare, ma sono rivolti verso la città. Oggi è sede di eventi culturali.

Sanremo offre diversi esempi di eterogenee architetture che spaziano dallo stile liberty al barocco, dal romanico al neoclassico.
Troverete svariati edifici religiosi come la Basilica Collegiata Concattedrale di San Siro, costruita nel XII secolo sui resti di una chiesa paleocristiana, è l’edificio religioso più antico di Sanremo.
Il Santuario della Madonna della Costa in cima alla collina di Pigna venne edificato nel 1361 per festeggiare la liberazione di Sanremo dall’egemonia dei Doria.
Palazzo Bellevue sede del comune. Palazzo Borea d’Olmo sede del museo civico cittadino sono altri esempi della ricchezza e varietà di stili presenti a Sanremo.
I parchi con gli edifici di Villa Ormond e Villa Nobel, sono incantevoli e curatissimi e spesso ospitano mostre e manifestazioni,
La pista ciclabile
Lunga complessivamente 24 chilometri e situata sul mare in mezzo alla natura, la pista ciclabile di Sanremo o più correttamente del Parco Costiero della Riviera dei Fiori, è stata costruita sui resti di una linea ferroviaria che ha collegato i paesi del Ponente Ligure dal 1872 al 2001.

Ci sono vari punti dove si possono affittare biciclette e risciò per ammirare lo splendido panorama che unisce Sanremo ai paesi vicini.
Nei dintorni
Tanti sono i paesini da visitare per la loro unicità, come ad esempio Bussana Vecchia, proprio alle spalle di Sanremo.
Nel 1887 un terremoto distrusse il centro abitativo originario che prese appunto il nome di Bussana Vecchia (accessibile solo a piedi). Questa parte rimase abbandonata per quasi mezzo secolo fino all’inizio degli anni ’60 quando alcuni artisti italiani e stranieri decisero di ripopolarla, ed è per questo che ancora oggi è conosciuta come “il paese degli artisti”.

Quando arrivate lasciatevi conquistare dal ritmo lento che avvolge il paese. camminate piano e prendetevi tempo per osservare: ogni angolo rappresenta l’estro creativo degli artisti rimasti in questo incantevole borgo. Non mancano i locali per degustare un aperitivo o fare sosta in uno dei ristorantini tra le mura medievali.
Un altro bellissimo borgo da visitare assolutamente è Triora “il borgo delle streghe” per saperne di più leggi qui Triora
Bordighera la “città degli Inglesi” e musa ispiratrice di Monet. Il lungomare Argentina è la passeggiata a mare più lunga della Riviera è così chiamata perchè fu inaugurata da Evita Peron nel luglio del ’47.
Da visitare il Giardino Esotico Pallanca situato su un ripido pendio roccioso a picco sul mare con le tipiche fasce e terrazze liguri, è un orto botanico privato, aperto al pubblico dal 1989 e specializzato in cactacee e piante succulente veramente suggestivo.
E se la barca è la vostra passione nel porticciolo trovate l’ultimo approdo turistico italiano prima del confine. Da qui partono anche i battelli per il whale-watching nel Santuario dei Cetacei.
Dolceacqua è un borgo incantevole che catturerà il vostro cuore e lascerà un segno nei vostri ricordi. L’atmosfera medievale, lo scenografico ponte romano adagiato sul fiume Nervia, le rovine del castello dei Doria in cima alla collina, sembra tutto armonicamente disposto per accogliere e accompagnare il vostro cammino,

Claude Monet ne fu talmente ammaliato da fissarlo in quattro tele.
Il borgo si può visitare attraverso l’itinerario che inizia nella parte vecchia del paese e prosegue alla scoperta dei “carugi”, i tipici vicoli che conducono alla visita del Castello dei Doria.
Qui siamo nel regno del Rossese (la prima Doc della Liguria), l’ottimo vino ponentino che si può degustare all’enoteca regionale che si trova proprio ai piedi del Castello, aperta il sabato e la domenica dalle 13,00 alle 18,00.
Dagli uliveti circostanti vengono invece raccolte le olive taggiasche che caratterizzano l’ottimo olio Riviera Ligure Dop.
E no, non è Rossese quello che viene erogato dalla fontana della piazza, magari eh ma semplicemente e purtroppo solo acqua colorata .

A Dolceacqua vi consiglio di assaggiare la michetta il tipico dolce e la crocetta che varia per forma e aggiunta di burro all’impasto classico della michetta, sono entrambe squisite. (il 16 agosto si festeggia la michetta). Le altre specialità della zona sono i barbagiuai, una sorta di fagottini fritti ottenuti dalla pasta dei ravioli e con purea di zucca bollita con aggiunta di formaggio brus.
Il borgo medievale di Taggia – uno dei più bei Borghi d’Italia – si trova a 3 km dal mare, all’ingresso della Valle Argentina, dentro mura cinquecentesche che proteggono un nucleo di enorme valore artistico. E’ rappresentato dal monumentale ponte a 15 arcate per una lunghezza complessiva di 275 metri. Alcune guide lo descrivono come ponte romano, in realtà venne costruito solo nel duecento ed è quindi un ponte medievale.
Ma la vera protagonista del turismo a Taggia è l’oliva taggiasca: coltivata da secoli, ci regala un olio profumatissimo e olive di qualità eccellente.
E una volta arrivati qui dovete assolutamente assaggiare i canestrelli una sorta di taralli salati buonissimi e la figassa, una focaccia condita con pomodori pelati, filetti d’acciuga, olive e aglio.
Importantissimo il Moscatello di Taggia antico vitigno ligure riscoperto da un piccolo gruppo di tenaci produttori.
Arma di Taggia è invece la frazione marinara, un borgo tradizionale che si è sviluppato alle spalle di un lungo litorale sabbioso e diventato località balneare. E’ dotato di spiagge e di un porticciolo turistico per l’approdo di piccole imbarcazioni.
Perinaldo ai piedi delle Alpi Liguri è il paese dell’astronomo del Re Sole, delle meridiane e dei sapori genuini.
Il verde e l’argento degli uliveti secolari, le fasce di ginestre e di mimose e i vigneti che scendono verso il mare, rapiranno il vostro sguardo.
Il borgo di Perinaldo ha una dei centri storici più suggestivi e meglio conservati dell’entroterra imperiese.
Qui ha anche sede un famoso Osservatorio Astronomico, dove è possibile prenotare una visita o partecipare a uno dei numerosi eventi.
Siamo nella patria dell’Olio Extravergine di Oliva Dop e del carciofo di Perinaldo presidio Slow Food. Il carciofo di Perinaldo è stato importato dalla Provenza in età napoleonica, è senza spine, molto tenero e cresce quasi come un ortaggio selvatico.
Le altre specialità sono la meesana, fiori di zucca ripiani serviti come antipasto; lo stoccafisso preparato con olio Dop e le olive taggiasche.
Pietrabruna è un borgo antico che giace alle pendici del monte Faudo.
Nota per diverse specialità gastronomiche come la “Stroscia” la torta il cui ingrediente principale è l’olio taggiasco, e per le coltivazioni non solo di ulivo, ma anche fiori ed erbe ornamentali.
Queste sono solo alcune delle perle che potrete visitare durante il vostro soggiorno in Liguria, spero di avervi dato qualche idea…. alla prossima !
[…] preparazioni con verdure in particolare quelle della tradizione ligure come la torta pasqualina o i barbagiuai ma si può anche utilizzare, come usava fare la nonna, preparando un dolce aggiungendo semplicemente […]
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