Lotta allo spreco alimentare: ricicliamo

Lo spreco alimentare è uno dei problemi più gravi dei nostri tempi, pensate che secondo il JRC (Joint Research Centre – Centro comune di Ricerca della Commissione Europea) l’Italia con le sue 270 tonnellate di cibo sprecato è il peggior Stato Europeo negli ultimi vent’anni.

La Spagna non è da meno, tanto che il governo ha approvato un disegno di legge per prevenire la perdita e lo spreco alimentare e risvegliare la coscienza ambientale, economica, e soprattutto quella sociale.

La legge affronta il problema dello spreco alimentare a tutto tondo, cercando di incentivare le buone pratiche lungo tutta la filiera, dai produttori ai trasformatori, dai consumatori ai ristoratori.

Lo spreco alimentare ha delle conseguenze negative su economia e ambiente: pensate che migliaia di ettari di terreno coltivabili vengono utilizzati per alimenti che verranno eliminati, scartati e butta via.

Scarti alimentari – riutilizzo

In Italia questa normativa esiste già dal 2016 e più precisamente dal 14 settembre, è la “Legge n. 166 del 19 agosto 2016 “ e recita:

“Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi ” (è stata pubblicata sulla G.U. n. 202 del 30 agosto 2016), la cosiddetta “Legge anti-spreco”.

Tra gli obiettivi principali della norma ci sono


– l’incremento del recupero e della donazione delle eccedenze alimentari, con priorità a fini di solidarietà sociale, per destinarle in via prioritaria all’utilizzo umano, operando una distinzione ;
– il recupero di prodotti farmaceutici e altri prodotti a fini di solidarietà sociale;
– la donazione degli indumenti usati;
– la limitazione degli impatti negativi sull’ambiente e sulle risorse naturali mediante azioni volte a ridurre la produzione di rifiuti e a promuovere il riuso e il riciclo al fine di prolungare il ciclo di vita dei prodotti;
– il raggiungimento degli obiettivi generali stabiliti dal Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti e dal Piano Nazionale di prevenzione dello Spreco Alimentare, nonché alla riduzione della quantità dei rifiuti biodegradabili avviati allo smaltimento in discarica;
– le attività di ricerca, informazione ed educazione dei cittadini e delle istituzioni per diminuire gli sprechi alimentari, con attenzione particolare alle giovani generazion
i.

Quindi cosa possiamo fare noi in concreto nella quotidianità?

Ridurre, aggiustare, riusare e riciclare: sono i tre elementi chiave su cui tutti dobbiamo lavorare per dare il nostro contributo per questo gravissimo problema.

Pensate ai buffet sulle navi, negli alberghi oppure ai numerosi eventi, dove viene sprecata una quantità di cibo enorme e allora la raccomandazione è questa: prendete piccole porzioni, non riempitevi il piatto per poi consumare la metà di quello che avete preso (al limite potrete fare il bis). Nel corso di una importante manifestazione enologica, su tutti i tavoli delle sale di degustazione venivano sistemate numerose bottigliette di acqua che venivano aperte dai sommelier e sistematicamente buttate via a fine sessione perchè “contaminate” (anche se in realtà non erano state neppure toccate) e alla mia richiesta di spiegazioni la risposta è stata: “ma intanto abbiamo lo sponsor che ce le fornisce”… ecco queste sono le cose più incredibili e assurde ma soprattutto che tutti noi abbiamo il dovere di segnalare ai responsabili del servizio.

Ma per aiutarVi nella quotidianità ecco alcuni suggerimenti:

  • le bucce della frutta e della verdura possono essere asciugate con cura e disidratate con l’aggiunta di qualche goccia di olio essenziale potranno essere utilizzate come profumatori naturali per la casa
  • i gusci delle noci (ma vanno bene anche quelli delle uova) se disposti all’interno dei vasi tengono lontani lumache e parassiti dalle piante
  • la buccia di limone o del lime o di qualsiasi frutto che abbia un elevato contenuto di acido citrico con mezzo cucchiaino di bicarbonato può essere utilizzato per pulire le pentole
  • baccelli di piselli e fave si possono riutilizzare : dopo averli lavati bene e tagliati a fettine molto sottili, sono perfetti per le bruschette all’olio. Cotti in acqua bollente e tritati, possono essere condimenti perfetti per sughi e insalate. Perché sprecarli, visto che contengono ottime proprietà nutritive?
  • vi piacciono le mele? Sbucciatene 2 o 3 e mettete a bollire lo scarto; togliete le bucce dall’acqua ormai calda, aggiungete dello zucchero e lasciate che bolla ancora. Versate il liquido in un barattolino in vetro e mettetelo in frigo: avrete ottenuto una gustosa gelatina di mela
  • le bucce delle patate lavate bene, messe in teglia da forno con sale, olio e infornate a 180° saranno un ottimo aperitivo

Seguitemi se Vi fa piacere e a breve ci saranno altri consigli sull’arte del riciclo!

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