In Toscana con i pici

La Toscana si sa, è terra generosa per quanto riguarda l’enogastronomia.

Ricca di ottimi piatti e vini eccellenti la sua cucina è povera ma appetitosa e uno dei piatti che si trovano più spesso sulle tavole e sui menu dei ristoranti sono i pici.

Pici, pinci, bringoli e lunghetti questi sono nomi diversi per indicare lo stesso tipo di pasta.

Si chiamano Pici in Val di Chiana, Pinci a Montalcino, Bringoli nell’Aretino e Lunghetti in Val d’Orcia hanno piccole differenze nella produzione, ad esempio nei Lunghetti vengono utilizzate le uova mentre nei Pinci viene utilizzata un tipo di farina più grossolana rispetto a quella utilizzata per i classici Pici.

La ricetta è molto semplice:

  • 200 g di farina 00
  • 100 g di acqua
  • 1 cucchiaio di olio EVO
  • un pizzico di sale

Mettete la farina in un contenitore aggiungete l’olio, l’acqua a filo e un pizzico di sale mescolando con una forchetta e poi a mano.

Lavorate l’impasto sino a che non sarà bello compatto, copritelo con la pellicola e lasciatelo riposare per 30 minuti. Stendete una sfoglia di ca 1 cm di spessore, tagliate delle striscioline non troppo grandi e lavorate ciascuna di esse con le mani, formando dei filoncini di spessore omogeneo.. Posateli su un canovaccio e, spolverateli con farina di semolino (non con farina normale).

Ecco qui due gustose ricette da realizzare velocemente:

PICI ALL’AGLIONE

  • Aglione Dop della Val di Chiana
  • olio Extra Vergine di oliva Terre di Siena DOP
  • pomodorini non troppo maturi
  • peperoncino
Pici all'Aglione della Val di Chiana
Pici all’aglione della Val di Chiana

Tagliate a lamelle sottili l’aglio (1 spicchio a testa,) rosolatelo a fuoco basso nell’olio – l’aglione deve cuocere in maniera molto delicata perchè in questo modo si scioglierà formando una cremina – aggiungete i pomodorini e mescolate il tutto, aggiungete un pizzico di peperoncino. Cuocete i pici per circa 8 minuti e poi metteteli in padella a fuoco lento e lasciateli insaporire per qualche minuto.

L’Aglione della Val di Chiana è un parente del comune aglio ma piuttosto diverso nel sapore. Viene anche chiamato “l’aglio del bacio” perchè è più dolce e delicato e molto più digeribile. E’ facile da riconoscere perchè è molto grande i suoi spicchi possono arrivare a pesare anche un etto ciascuno. La sua cottura deve essere molto dolce e fate attenzione a non bruciarlo perchè diventa molto amaro.

PICI AL PANE TOSTATO

  • 400 g di pici
  • 150 g di burro
  • 120 g di formaggio grana padano dop
  • 4 fette di pane tostato (toscano)
  • 1 spicchio di aglio
  • qualche foglia di rosmarino e salvia
  • olio Evo della Val di Chiana
  • sale e pepe

Togliete la crosta dal pane e mettete da parte la mollica.

Tostate la crosta in forno aggiungendo un pizzico di sale, olio, metà delle foglie di aromi e lo spicchio di aglio, controllate sinchè non sarà bella dorata. A fine tostatura sbriciolatela e tenetela da parte.

Mettete in una padella la mollica sbriciolata con il burro e con gli aromi rimasti aggiungendo sale e pepe, aggiungete i pici che avrete precedentemente cotto in acqua bollente salata (ca 8 minuti), amalgamate il tutto per qualche secondo aggiungendo il grana padano e, prima di servire, aggiungete le briciole di pane tostato aromatizzato e una spruzzata di pepe nero.

Il mio consiglio è quello di abbinare i piatti di pici con un bicchiere dell’ottimo Nobile di Montepulciano dell’azienda Crociani.

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