“Choose your taste sweet or spicy, only from Europe”

Questo è il titolo del progetto promosso dal Consorzio Tutela Provolone Valpadana, un progetto nato per migliorare il grado di riconoscimento dei prodotti a marchio Europeo di qualità e aumentarne la competitività e il consumo.

Un progetto al quale partecipo con grande gioia visto che, tra l’altro, nel mio blog non può certo mancare l’argomento formaggio, altra mia grande passione anche se confesso, non conoscevo benissimo il Provolone Valpadana Dop.

Una full immersion, un webinar che mi ha trasportata nel mondo di questo interessante prodotto attraverso il racconto di due coinvolgenti narratori: Vittorio Emanuele Pisani (direttore del Consorzio Tutela Provolone Valpadana) e da Vincenzo Bozzetti, maestro assaggiatore Onaf e Direttore tecnico della rivista “Scienza e Tecnica Lattiero casearia”.  

Il Provolone Valpadana Dop è un formaggio a pasta filata che presenta una varietà di forme e pesi, la elasticità della sua pasta, in fase di lavorazione, consente ai mastri caseari di dilettarsi nel produrre forme dai pesi e dalle misure più diverse.

Come si può evincere già dal titolo il Provolone si distingue in due tipologie, a seconda del caglio usato:

dolce: con stagionatura di 10 gg per forme sino a 6 Kg

(utilizza caglio di vitello liquido)

piccante: con stagionatura di 90 gg per forme di 15- 20 kg

180 gg per forme di 30 kg

240 gg marchiatura “P.V.S.”   Provolone Valpadana Stagionato

(utilizza caglio di capretto in pasta)

Il Provolone Valpadana Dop dolce al tatto è elastico, al naso ha l’odore tipico del latte con sentori di burro, in bocca emerge il caratteristico sapore dolce e ha un buon aroma e una bella struttura. E’ molto versatile in cucina; partendo dagli antipasti preparati con una semplice pasta briséee o una sfoglia si possono confezionare ottime quiche, fagottini di verdure e sfiziosi bignè. Grigliato si accosta benissimo alle verdure o a un’insalata fresca cui il formaggio dà sostanza, e se accompagnato al pane è un perfetto piatto unico e nutrizionalmente equilibrato.

Ho provato ad aggiungerlo allo stracchino della Focaccia di Recco (non me ne vogliano i “rechelini”) ma è stata una variante davvero interessante e sfiziosa, per di più riesce a valorizzare anche preparazioni al forno come la polenta, la pasta e i ripieni.

Il Provolone Valpadana Dop piccante, a seconda della stagionatura ha un colore giallo paglierino fino ad arrivare a riflessi più marcati. Al tatto è di media durezza e ha una leggera untuosità, l’odore è intenso e all’assaggio è poco amaro e abbastanza piccante, è persistente e piuttosto forte. Nonostante le prese di posizione di alcuni puristi, devo dire che una confettura o un miele in abbinamento non ci stanno male.

A me piace gustarlo molto semplicemente in abbinamento al pane, magari un pane povero e cotto in forno a legna, come faceva mia nonna, oppure con uno degli splendidi pani che abbiamo in Italia, pensatelo accostato al pane di Altamura per un aperitivo completato da un buon bicchiere di vino!

Utilizzato nelle zuppe dà un tocco in più, riesce ad esaltare il gusto di capesante e cozze gratinate al forno. Provate poi ad aggiungerlo alle crocchette di patate e il risultato wow è assicurato.

Oppure una pasta ai tre pepi: (rosa nero e verde) con melanzane e una spolverata di Provolone Valpadana Dop piccante: un piatto squisito e veloce.

Insomma per me è stata una grande scoperta e da oggi sicuramente non mancherà nelle mie preparazioni. Vi lascio una ricetta golosissima che riporto dal libro che mi è stato omaggiato dal Consorzio Tutela Provolone Valpadana.

Carciofi al forno e Provolone Valpadana Dop Piccante

Ingredienti

  • 70 g di Provolone Valpadana Dop Piccante
  • 8 carciofi
  • 1 limone
  • 6 fette di pancarrè
  • 2 spicchi di aglio
  • 40 g di erbe aromatiche (prezzemolo, basilico, timo)
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Procedimento

Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne più dure e conservando circa 3 cm di gambo, (io non li ho lasciati perchè non erano bellissimi). Tagliateli a metà per il verso della lunghezza, eliminate la barba interna e trasferiteli in acqua fredda acidulata con il succo di limone. Sbucciate lo spicchio d’aglio e fatelo rosolare in un tegame ampio, adatto al forno, con 4 cucchiai di olio extravergine di oliva. Unite i carciofi ben scolati e cuocete a fiamma bassa 20 minuti, avendo cura di girarli di tanto in tanto mantenendoli integri e bagnandoli con poca acqua. Regolateli di sale e pepe. Mettete nel mixer il pancarrè, lo spicchio d’aglio rimasto sbucciato, e le erbe aromatiche. Azionatelo fino a ottenere un composto omogeneo e grumoso. Riempite i carciofi con il composto preparato, irrorateli con un filo di olio e infornateli in modalità grill fino a che non saranno diventati dorati e croccanti. Sfornateli, spolverizzateli con il Provolone Valpadana Dop Piccante a riccioli e servite.

In abbinamento a questo piatto ho pensato al Vermentino dei Colli di Luni dell’Azienda Lambruschi.

sweetorspicycheese

provolonevalpadana

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