50 anni di doc

Il Rossese di Dolceacqua fu il primo vino ligure ad ottenere la doc (denominazione di origine controllata) il 28 gennaio 1972.

I vini ricompresi in questa doc vengono prodotti in undici comuni della Riviera di Ponente situati nella val Nervia, Roja e nella valle Crosia a circa 600 m sul livello del mare: Dolceacqua, Apricale, Baiardo, Camporosso, Castelvittorio, Isolabona, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima e Soldano, nonché la frazione Vallecrosia Alta, del comune di Vallecrosia, e quella di Mortola Superiore, S. Bartolomeo –Carletti, Ville, Calandri, S. Lorenzo, S. Bernardo, Sant’Antonio, Sealza, Villatella, Calvo-S.Pancrazio, Torri, Verrandi e Calandria di Trucco del comune di Ventimiglia, e quella parte del territorio del comune di Vallebona che è situata sulla riva destra del torrente Borghetto.

I vigneti si trovano per la maggior parte in media e alta collina in versanti terrazzati coltivati ad alberello; l’uva impiegata nella doc deve essere almeno il 95% e può essere integrata per la restante percentuale con vitigni autoctoni non aromatici.

La doc Rossese di Dolceacqua o Dolceacqua fa riferimento a due tipologie di vino;

il “base” che all’atto di immissione sul mercato deve avere le seguenti caratteristiche:

colore: rosso rubino, granato se invecchiato;
odore: vinoso intenso, ma delicato, caratteristico;
sapore: morbido; aromatico, caldo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 23,0 g/l.

E il “superiore” che all’atto dell’immissione al consumo deve avere un titolo alcolometrico volumico totale
minimo del 13,00%, viene sottoposto ad invecchiamento e può essere immesso al consumo solo il 1° novembre dell’anno seguente a quello della vendemmia.

Il Rossese è un vino tosto cresciuto sulle rocce (il suo nome deriva appunto da roccese), equilibrato, elegante, con profumi che riportano alla macchia mediterranea e con un caratteristico retrogusto amarognolo.

Il rossese di Dolceacqua è una vera perla dell’enologia ligure e negli ultimi anni ha avuto grandi riconoscimenti, merito anche dei produttori che danno vita all’Associazione Vigne Storiche che sono:

Maccario Dringenberg con Giovanna Maccario e Goetz Dringenberg 
Az. Agricola Foresti, Marco Foresti
AZ. Agricola Pisano Danila, Tino Amalberti
Az. Agricola Ka Manciné, Maurizio Anfosso
Tenuta Anfosso Alessandro Anfosso
Az. Vinicola Terre Bianche, Filippo Rondelli
Gajaudo, Giulio Gajaudo
Az. Vinicola Testalonga, Nino Perrino
Cooperativa Riviera dei fiori, rappr. da Fabio Corradi
Az. Vinicola Du Nemu, Luca Dallorto
Az. AgricolaTornatore Giuseppina, Nuccio Tornatore
Az. Agricola Poggio dell’elmo, Gianni Guglielmi

Il presidente dell’Associazione è Giulio Gajaudo, il vice presidente Filippo Rondelli.

L’associazione  Vigne Storiche non ha fini di lucro e persegue la promozione e valorizzazione del vino Rossese di Dolceacqua e dell’area di produzione. 

Un sentito grazie anche a tutti i produttori che qui non ho citato e che realizzano vini straordinari, che senza dubbio avrò occasione di menzionare nei prossimi articoli.

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