La Toscana attraverso le strade del Vino, dell’olio e dei sapori –

Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi – Strada del Vino Orcia

Attraverso le strade del Vino, dell’olio e dei sapori è possibile scoprire la Toscana in tutta la sua bellezza.

Un percorso tra paesaggi mozzafiato ricchi di storia e cultura.

Ogni città, paese o piccolo borgo racchiude in sè un passato di storie, tradizioni, usi e costumi che appartengono a popolazioni antiche.

Il Vino in Toscana

L’unicità dell’enologia toscana si completa anche attraverso l’esperienza dei produttori che forti di una storia e di una tradizione secolare riescono a rendere speciali i propri vini, comunicando passione ma soprattutto un grande rispetto per la terra.

La Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi: tra terra e mare, la terra di Dioniso erge la sua Acropoli circondata da un muro.

Lungo il percorso del parco archeologico di Baratti e Populonia si possono scoprire i resti dell’antica Populonia, l’unica città etrusca sul mare.

Parco Archeologico di Baratti e Populonia

L’itinerario della Strada del vino si snoda per  150 km circa di lunghezza, lungo la costa tirrenica e l’Isola d’Elba nella provincia di Livorno, raggiungendo una parte della provincia di Pisa in un percorso ricco di produzioni di altissima qualità:

la Doc più giovane è il Terratico di Bibbona, dove grandi aziende e piccoli produttori hanno iniziato a produrre vini di ottima qualità. La Doc di Montescudaio, in provincia di Pisa rappresenta vini eleganti e  profumati, a tratti quasi austeri.

Dopo qualche km si entra in piena Doc Bolgheri, patria del Sassicaia e di altri grandi vini protagonisti della storia enologica italiana.

Scendendo verso sud, si entra nella Doc Val di Cornia,  dove i vini sono  caratterizzati da grande equilibrio.

Attraversando il mare da Piombino si giunge all’Isola dell’Elba, dove c’è una vera chicca enologica: l’aleatico passito, un vino dalla inconfondibile eleganza e aromaticità.

Lungo la costa e nell’entroterra, ci sono moltissime aziende che producono un olio extravergine di alta qualità, di cui molte vantano la certificazione del Consorzio per la Tutela dell’Olio Toscano IGP o quella del biologico.

Tra i comuni che vantano una produzione importante c’è Rosignano Marittimo.

Qui le varietà più coltivate sono: leccino e moraiolo. L”olio in questa zona è di grande qualità: equilibrato, con profumi e sentori freschi e  un retrogusto leggermente piccante. 

La cucina di mare della Costa degli Etruschi è molto rinomata: il piatto principe è il cacciucco alla livornese- ma altrettanto gustosa, è la cucina di terra che propone zuppe, torte (quella di ceci è famosissima) e verdure come il carciofo violetto, a cui viene dedicata la sagra di Riotorto.

Famosa e conosciuta in tutto il mondo la “chianina” razza autoctona molto pregiata che viene cucinata prevalentemente alla griglia.

Nella zona di Piombino i piatti tipici sono tanti ma ne cito alcuni che mi sono particolarmente piaciuti: il polpo lesso, la sburrita alla riese un piatto povero a base di pesce che insieme al gurguglione una sorta di stufato di verdure, veniva preparato dalle mogli dei minatori riesi.

La schiaccia briaca è la regina dei dolci della tradizione elbana, in origine era una semplice focaccia composta da farina, frutta secca, olio d’oliva ed era edulcorata con il miele ma, nel tardo Ottocento, quando lo zucchero divenne più a buon mercato sostituì il miele, fu “imbriacata” con il moscato e fu aggiunto l’alchermes di Firenze.

Strada del Vino Orcia

I comuni compresi nella Doc Orcia sono tredici: Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Giovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia, Trequanda, Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena.

Questa è una zona dai colori e dai paesaggi di una bellezza unica tanto che nel 2004  l’UNESCO ha inserito la Val d’Orcia nel patrimonio mondiale dell’umanità. Un luogo dove rigenerare anima e corpo.

 La Val d’Orcia è uno straordinario connubio tra natura, tradizioni, arte e soprattutto sapori unici, che hanno reso questa valle famosa in tutto il mondo:

l’olio extravergine DOP (Denominazione di Origine Protetta) “Terre di Siena” è prodotto in Val d’Orcia, e in altre parti del Senese deriva da olive di varietà moraiolo, frantoio e leccino; ha un odore fruttato e un gusto amaro, leggermente piccante talvolta agrumato.

La Strada del Vino è nata nel 2003 ed ha la sua sede ai piedi della Rocca a Tentennano di Castiglione d’Orcia.

La zona di produzione dell’Orcia Doc si trova tra quella del Brunello di Montalcino e del Nobile di Montepulciano, uno dei territori più importanti per la produzione dei grandi vini.

Due dei tradizionali vitigni toscani, il Sangiovese per il rosso ed il Trebbiano per il bianco, rappresentano le eccellenze di quest’area e costituiscono la base dei vini prodotti sotto la Denominazione di Origine Controllata (DOC) della Val d’Orcia.

Uno dei piatti più conosciuti e apprezzati della Val d’Orcia sono i pici, in particolare i pici all’aglione, (un aglio dalle grandi dimensioni e dal sapore delicato), la pasta è fatta a mano con farina e acqua. Si tratta di un piatto della tradizione contadina, le cui origini si ritiene che siano riconducibili agli etruschi.

Non possiamo non parlare poi della cinta senese, una razza di carne di maiale allevata da secoli proprio in Val d’Orcia.

Le sue carni pregiate si prestano alla realizzazione di salumi tipici, tutti con denominazione d’Origine Protetta:
– il lardo, lasciato a marinare in vasche di marmo, la finocchiona di cinta senese, il salame, la gota, una guancia salata e stagionata; il prosciutto crudo stagionato almeno 12 mesi, il rigatino ed infine la salsiccia stagionata-.
Il segreto del sapore e del profumo unico di questi salumi è il processo di stagionatura.

Altra prelibatezza è il Pecorino di Pienza il formaggio molto amato da  Lorenzo il Magnifico che abitualmente si recava a Pienza solo per gustarlo.

E poi il Tartufo bianco di San Giovanni d’Asso: il tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico) delle Crete Senesi è considerato uno dei tartufi più pregiati d’Italia. La sua eccellente qualità dipende dal particolare ambiente delle Crete Senesi lontane da qualsiasi insediamento industriale e immerso nella natura incontaminata.

Per concludere non possono mancare i dolci :

il Panforte di Siena il dolce tipico senese, a base di miele, frutta secca e candita, mandorle e spezie, di facile preparazione.

i ricciarelli fatti con mandorle, zucchero, chiara d’uovo, vaniglia e scorza d’arancia e i cavallucci ricchi di miele e frutta candita con noci e aromatizzati con anice e cannella.

In queste zone le cose da fare non mancano di certo: un giro in bicicletta o in motorino (ovunque trovate chi li affitta); un giorno di relax nelle calde acque termali, un tour nei piccoli paesi alla scoperta di arte e artigianato oppure un rilassante tour enogastronomico.

Per me semplicemente una passeggiata nel silenzio meraviglioso di questi luoghi incantati …

A presto con le prossime Strade del vino …

Pienza e Montepulciano

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