Ognissanti: pollo, patatine, castagnaccio e Sciacchetrà

A Genova si usava dire (ma lo diciamo ancora)

“Santi senza becco, Natale meschinetto”

e allora per non compromettere il benessere natalizio, ecco che sulle nostre tavole compare la carne di pollo.

Fu proprio il pontefice ligure, Sisto IV, a rendere obbligatoria, nel lontano 1475, la festa di tutti i Santi del 1° novembre.

In casa nostra in questo giorno ci si riuniva sempre e poi per noi, era una sorta di “rodaggio” per l’evento più importante del Natale.

Come primo piatto non potevano mancare i ravioli della mamma (minuziosamente fatti a mano), ma per accontentare anche papà, si preparavano i taglierini verdi con il sugo di funghi e, come secondo, per non andare contro alla superstizione di cui sopra, si preparava un bel pollo al forno con le patatine.

Ecco la ricetta semplice semplice

Pollo Arrosto

Ingredienti:

  • 1 pollo
  • 100 g di pancetta a fettine
  • olio EVO D.O.P. Riviera Ligure – Riviera dei Fiori
  • vino bianco secco
  • sale e pepe
  • timo e alloro

Preparazione

preparate il pollo svuotandolo dalle interiora e bruciacchiate un pò la pelle sul fornello. (Se è intero tagliate la testa e le zampe).

Lavatelo bene e adagiatelo in una pirofila, bardatelo con le fettine di pancetta e unite: sale, pepe, alloro e timo.

Infornatelo in forno preriscaldato a 180° e quando inizia a soffriggere versatevi sopra il bicchiere di vino bianco e lasciatelo evaporare.

A cottura quasi ultimata potete inserire nella pirofila le patate che avrete precedentemente preparato.

In questi giorni a Genova si prepara anche il Castagnaccio, un dolce che a casa nostra si preparava spesso

CASTAGNACCIO

Ingredienti:

  • 300 g di farina di castagne
  • 75 g di uvetta sultanina
  • 50 g di pinoli
  • rosmarino oppure semi di finocchio
  • olio Evo
  • un pizzico di sale

Preparazione

Stemperate la farina – precedentemente setacciata – in una terrina, unendo via via l’acqua occorrente per ottenere una pastella che fatta scorrere sul cucchiaio tenuto ad una certa altezza, ricadendo formerà un piccolo cratere.

Salate e versate in una teglia unta di olio facendo attenzione che lo spessore del composto non sia troppo basso altrimenti la preparazione risulterebbe troppo secca.

Distribuite sulla superficie l’uvetta precedentemente ammorbidita nell’acqua tiepida e ben asciugata, i pinoli e i semi di finocchio oppure, come vuole la ricetta originale, gli aghi di rosmarino. Mettete l’olio sopra e infornare a 190 °. Lasciate cuocere sinchè il castagnaccio non si mostrerà tutto screpolato.

Servite con panna fresca e un bicchiere di Sciacchetrà … il risultato è garantito!

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