La Pissalandrea, e non chiamatela pizza pena l’ammonimento da parte di chi la cucina, è conosciuta anche come pizzalandrea, figassun, machetusa o vojun, sardenaira a Sanremo, figassa a Taggia e pisciadela a Ventimiglia, è una specialità della cucina ligure risalente al 1300 e diffusa nella Riviera dei Fiori, nel ponente ligure.
Si tratta di focaccia piuttosto alta, preparata con filetti di acciughe sotto sale, olive, aglio e dal 1500 con il pomodoro.
Numerose varianti si sono diffuse anche in Costa Azzurra dove viene preparata una versione senza pomodoro e con il nome di pissaladière.
Ingredienti:
- 600 gr farina
- 210 gr semola di grano duro
- 100 gr lievito di birra
- 220 gr olio extravergine di oliva taggiasca
- 1 cucchiaio di sale
- ½ kg di pomodori passati
- 1 cipolla bianca grossa
- 4 spicchi d’aglio
- una decina di acciughe
- una decina di capperi
- olive taggiasche in salamoia
- origano
Procedimento:
Preparate l’impasto con farina, semola, olio e il lievito sciolto nell’acqua e dopo aver ottenuto un impasto bello morbido lasciatelo lievitare per almeno tre ore.
Quando l’impasto sarà raddoppiato, impastatelo ancora unendo il sale e quindi stendetelo in una teglia.
Nel frattempo affettate finemente la cipolla e fatela appassire in un tegame con un filo di olio extra vergine di oliva, aggiungete due acciughe diliscate e fatele sciogliere rimescolando con l’aiuto di un cucchiaio.
Versate nel tegame la passata di pomodori, salate e fate cuocere qualche minuto, dopodiche versate il composto sull’impasto.
Guarnite con gli spicchi d’aglio, i capperi, le acciughe diliscate e le olive in salamoia e spolverate con l’origano.
Lasciate lievitare ancora per un’oretta fino a che l’impasto sarà bello alto, infornate a forno caldo a 180° C per 30 /35 minuti, lasciate raffreddare e servite.
La Pissalandrea in alcune zone dell’Imperiese non prevede l’utilizzo di pesci salati.

Abbinamento: il Rosato dell’azienda agricola Laura Aschero, da uve rossese e altre varietà a bacca bianca autoctone. Fresco e fruttato è un ottimo aperitivo.
[…] La Sardenaira; Fiori di zucchina alla sanremasca; Coniglio alla Sanremasca fondamentale il bouquet garni, cioè il mazzetto di erbe aromatiche legato ben stretto col filo (prezzemolo, un rametto di rosmarino, rametti di timo, una foglia di alloro, un rametto di origano fresco). con le olive taggiasche; la Buridda qui a Sanremo totani, polipi, calamari sono cucinati in umido con olio, pinoli, capperi, funghi e prezzemolo; il Brandacujon stoccafisso “brandato” che in lingua provenzale significa scosso, ovvero scosso e condito con scorza di limone, olio, aglio, olive e patate; lo Zemin preparato con prodotti tutti vegetali, con una base di fagioli, carote, sedano, costole di bietole, cipolle, salsa di pomodoro cotte con la cotica di maiale. […]
"Mi piace""Mi piace"
[…] i canestrelli, i taralli salati alle olive o all’olio d’oliva; la figassa o piscialandrea, una golosa focaccia condita con pomodoro, acciughe, olive e aglio, che assume caratteristiche e […]
"Mi piace""Mi piace"