Viaggio in Liguria: il pane di Triora

Conosciuto come “il paese delle Streghe”, Triora è un borgo medioevale  sorto intorno all’anno mille ai piedi del monte Trono (dal quale secondo una delle tante leggende, pare che prenda il nome) e domina dai suoi ottocento metri, la Valle Argentina.

Girate per i suoi viottoli e lasciatevi rapire dall’ atmosfera carica di mistero.

Triora – Borgo

All’ingresso del paese si trova il museo etnografico e della stregoneria (dislocato in due differenti zone), dove si possono trovare racconti e testimonianze della vita di campagna dei contadini del tempo e dove sono conservati i documenti dei processi e le ricostruzioni degli interrogatori e delle torture alle presunte streghe.

Da non perdere nella sede di via Castello,  l’ampio spazio dedicato alle erbe curative e la loro funzione nella vita quotidiana, da scoprire attraverso un interessante percorso sensoriale.

Narra una leggenda che durante una carestia che colpì gravemente il Borgo, gli abitanti del paese chiamarono l’Inquisizione persuasi che tutta la sventura fosse causata dalla presenza di alcune presunte streghe che lanciavano anatemi contro il paese e i suoi abitanti.

In seguito alcune donne furono accusate di praticare la magia nera e condannate dopo orrendi supplizi e atroci persecuzioni.

Negli affreschi della Chiesa di San Bernardino, (un gioiello del Medioevo da vedere assolutamente), sono rappresentate alcune scene che ricordano i tristi eventi di quel periodo.

I tipici caruggi che attraversano il paese, sono sormontati da volte in pietra e vi condurranno ai negozietti che propongono prodotti tipici e originali souvenir.

Una curiosità: il nome Triora significa “tre bocche” e fa riferimento ai tre prodotti dell’economia del borgo: vite, grano e castagne. Oggi le coltivazioni non esistono più ma una recente proposta del Comune mira a bonificare alcune aree per tornare alla coltivazione del grano.

Il profumo del pane ancora oggi si diffonde per i vicoli del piccolo Borgo.

Il pane di Triora, riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (P.A.T.)  è preparato con farina tipo 1 , farina di grano saraceno e crusca, fa una lievitazione su tavole di legno spolverate di crusca e viene cotto in forme basse e larghe che dopo la cottura (durante la quale si usano foglie di castagno per evitare che si attacchino alla base del forno), raggiungono un peso di circa 850 g / 1 kg.

La sua caratteristica principale è che rimane fresco e fragrante per oltre una settimana (e, se ben avvolto nella pellicola, può essere conservato fino a 10 giorni).

Portabandiera della tradizione è il Panificio Asplanato Angiolino il più antico di Triora dove oggi il nipote di Angiolino Mattia Rossi porta avanti la lavorazione artigianale e la tradizione di famiglia.

Nel panificio potete trovare altri ottimi prodotti come il pane d’orzo, le bruschette, i grissini e i biscotti di Triora.

PANIFICIO ASPLANATO ANGIOLINO
Corso Italia, 37 Triora (IM)

Ogni anno, a fine agosto, Triora ospita la festa “Strigora” dedicata alla stregoneria. Streghe e maghe in costume invadono il borgo, seguendo un percorso che conduce fino alla Cabotina, l’edificio leggendario ove si riunivano le “bàgiue”, ovvero le streghe, per i loro riti magici.

Per la festa di Halloween,  Triora apre le sue porte a fantasmi, zucche e fattucchiere per la festa più spaventosa dell’anno, e il piccolo borgo si popola di turisti incuriositi da rituali magici e mercatini.

E ora non vi resta che programmare una gita in uno dei Borghi più suggestivi della Liguria.

Come arrivare

In Auto
Autostrada A10 – Uscita al casello di Arma di Taggia (Sanremo est)

Bus

Mezzi pubblici (bus Riviera Trasporti)

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