Gioacchino Rossini: maccheroni e turnedos alla Rossini

Ovvero: “Per mangiare un tacchino, dobbiamo essere in due: io e il tacchino”

Rossini,  eclettico e  poliedrico operista, capace di passare da un soggetto drammatico ad uno brillante con una velocità incredibile non era “unicamente” compositore, operista e cantante ma anche un appassionato gastronomo.

Pesarese di nascita,  visse in città dalla profonda  tradizione culinaria come Ferrara (città natale del mio caro papino), Bologna  e Parigi.

La sua storia racconta che quando a  38 anni, a seguito di una malattia si ritirò in campagna,  si dedicò non soltanto  alla sua musica ma anche e soprattutto alla sua passione per la cucina.

Gli piaceva sperimentare abbinamenti insoliti come lo  champagne sulla carne, il madeira sui salumi, i tartufi con fois gras e altri abbinamenti originali.

 Accostamenti e abbinamenti che sperimentava anche durante le numerose cene con gli  amici . Fu proprio  durante una di queste cene che conobbe lo chef Antoine Careme, uno dei più grandi e intelligenti cuochi della storia e creatore della “haute cuisine”.

La lunga amicizia con lo chef lo portò a studiare e ricercare ingredienti sconosciuti e abbinamenti insoliti: così nacquero alcuni suoi famosi piatti come la colazione a base di  uova alla coque con un calice di bordeaux ;  i maccheroni alla Rossini, le vongole ai tartufi e tante altre succulente e famose  ricette.

Qui ve ne lascio due tra le più conosciute, ma nel florido mondo di internet ne potete trovare tantissime.

Maccheroni alla Rossini

Ingredienti:

  • 200 g di maccheroni
  • 100 g di burro
  • 100 g di parmigiano grattugiato
  • 100 g di prosciutto magro tritato
  • 50 g. di formagggio tipo gruviera  grattugiato
  • 1 e 1/2 l. di brodo
  • 10 g di funghi secchi
  • 2 tartufi tritati
  • 1 pizzico di quattro spezie miste
  • 1 mazzetto di sapori; 1 pomodoro  
  • 2 dl di panna
  • 2 bicchieri di champagne o metodo classico italiano
  • un po’ di arancia amara
  • pangrattato

Procedimento

Fate la salsa con 50 g di burro; 50 g di parmigiano grattugiato; 1/4di litro di brodo; 10 g di funghi secchi; 2 tartufi tritati; 100 g di prosciutto magro tritato; 1 pizzico di  spezie; i sapori; 1 pomodoro; 200 g. di panna; 2 bicchieri di vino , lasciate cuocere a fuoco lento per un’ora circa.

Lessate i maccheroni in un brodo in piena ebollizione, passato a filtrato, dopo aver aggiunto un cucchiaio di panna e un pizzico di arancia amara. Scolate bene.

In un tegame  imburrato versate uno strato di salsa, poi uno di maccheroni, uno strato di parmigiano e di gruviera grattugiati qualche piccola noce di burro; proseguite a strati; ricoprite il tutto con un po’ di pangrattato e di burro, e poi fate gratinare in forno.

Turnedos alla Rossini

Ingredienti

  • 150 g di  filetto di manzo
  • 60 g burro
  • 20 g di tartufo nero
  • 4 fette fois gras di fegato
  • 1 bicchiere vino rosso Madera
  • sale q.b.

Procedimento

Legate singolarmente i filetti con lo spago in modo che mantengano la forma durante la cottura In una padella fate sciogliere il burro e rosolate il foie gras, quindi mettetelo da parte al caldo.

Nella stessa padella fate  cuocere i filetti a fuoco vivo per circa 2 minuti per lato.

Versate il vino nella padella e deglassate (fate rapprendere) il fondo di cottura. Versate la salsa ottenuta sul fondo di ogni piatto e appoggiate sopra il filetto al sangue, il foie gras e le scaglie di tartufo nero.

Ma Rossini era anche un grande intenditore di vini e in suo onore la Cantina Pisaurum (una cantina cooperativa di viticultori nata nel 1969), nel 2018 ha creato 4 vini per rendergli omaggio eccoli:

DON BASILIO

Colli Pesaresi Doc Parco Naturale Monte San Bartolo Sangiovese

Vaniglia e pepe nero i primi profumi che saltano al naso in questo vino morbido ed equilibrato.

DON BARTOLO Colli Pesaresi Doc Parco Naturale San Bartolo Cabernet Sauvignon 16 gradi ! Frutti rossi maturi e note vegetali.

Questi due vini per la loro sapidità e per la spiccata tannicità sono perfetti in abbinamento con i piatti di cui sopra.

 I due vini sono ispirati al Barbiere di Siviglia

IL CIGNO ..

Bianchello del Metauro Doc: un vino fresco e leggero ottimo per un aperitivo veloce e informale.

(Il Cigno era il soprannome di Rossini)

FALLIERO  

Colli Pesaresi Doc Bianco  da uve trebbiano toscano detto in  loco “albanella”  

Un vino anche questo fresco e sapido che si sposa bene con crostacei e molluschi.

(Falliero era il generale di Venezia,  personaggio romantico dell’opera di Rossini “Bianca e Falliero”)

Un  grande piacere di gola e di naso, un connubio perfetto tra piatti tutt’altro che banali e vini interessanti e poco conosciuti.

Se volete contattare l’Azienda ecco i riferimenti :

CANTINE PISAURUM – Via Nazionale, 135   

61022 Vallefoglia PU   Tel. 0721 497309

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