Carnevale e le “Bugie” buonissime

Una sfoglia croccante ricoperta da una nuvola di zucchero a velo, una ricetta semplice ma invitante, ecco le Bugie di carnevale.

In Liguria si chiamano Bugie o Boxie e questa è la ricetta più semplice :

Ingredienti

  • 300 g di farina
  • 40 g di burro
  • 50 g di zucchero
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • la scorza grattugiata di un limone bio
  • 1 cucchiaio di vino bianco

Preparazione
Mettete la farina a fontana su una spianatoia e aggiungete al centro il burro ammorbidito, le uova, la scorza di un limone grattugiato, lo zucchero, il vino bianco e impastate sino ad ottenere un impasto omogeneo.

Formate un panetto e avvolgetelo in una pellicola trasparente fate riposare per circa mezz’ora.

Bugie-di-Carnevale

Stendete l’impasto sino ad ottenere una sfoglia sottile; con una rotella tagliate delle strisce a forma rettangolare o romboidale. Praticate due tagli al centro delle strisce ottenute e friggetele in abbondante e caldo olio girandole sui due lati, quando saranno ben dorate scolatele e asciugatele.

Lasciare raffreddare e servire cospargendole di zucchero a velo.

Ne esiste un’altra versione, quella intrecciata, alla pagina qui sotto trovate la ricetta: https://wineaboutblog.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=693&action=edit&calypsoify=1

Paese che vai “Bugie” che trovi...

Piemonte: si chiamano bugie come in Liguria e l’abbinamento consigliato è il Moscato d’Asti, con la sua freschezza aiuta a mitigare la dolcezza;

Toscana: le chiacchiere toscane si chiamano “cenci” e si servono con un bicchiere di Vin Santo;

Veneto: qui sono chiamati “galani“, cioè “fronzoli”, e hanno la forma di un fiocco intrecciato, a Treviso si chiamano “crostoli” e il Recioto è l’abbinamento perfetto;

Galani Veneti

Abruzzo: sono chiamate “cioffe” e si gustando sorseggiando un bicchierino di grappa;

Calabria: “crustuli”, “frappe” o “guanti” ottimi in abbinamento con il Moscato passito di Saracena;

Campania: conosciute come chiacchiere napoletane, vengono preparate per accompagnare il sanguinaccio, una crema speziata a base di cioccolato fondente;

Emilia Romagna: le chiacchiere emiliane sono chiamate “sfrappole” sfoglie prelibate, fritte nell’olio o nello strutto; gli “intrigoni” sono tipici del reggiano, (detti anche intrigòun); le “frittelline” sono legate alla cucina povera delle campagne romagnole e si abbinano con un bicchiere di Albana di Romagna passito;

Marche: qui si chiamano “sfrappe” vengono “condite” con miele e alchermes e sono perfette con un bicchiere di Vernaccia di Serrapetrona;

Puglia: ed eccoci alle “bugie pugliesi“, vengono preparate con il vino bianco frizzante, e sono molto diffuse in Salento dove si degustano insieme ad un bicchiere di Moscato Liquoroso di Trani,  dolce e lievemente aromatico;

Sardegna: le chiacchiere sarde sono chiamate “Is Meraviglias“ e sono molto friabili. Nell’impasto viene utilizzato lo strutto e in questo caso l’abbinamento con un Moscato Spumante Sardo è il mio preferito;

Sicilia: le “chiacchiere di carnevale siciliane” spesso sono al pistacchio e contengono nell’impasto il vino Marsala, per aromatizzarle si utilizza la buccia di limone o di arancia. Mi piace l’accostamento con il Passito di Pantelleria.

E Voi quali preferite?

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