Ultimo dei cinque appuntamenti virtuali con la Camera di Commercio di Rieti Viterbo e l’Azienda Speciale Centro Italia per la promozione dei prodotti del territorio.
Tema della serata:
“Gustare Rieti – L’Alta Valle del Velino” con Marco Bartolomei chef del ristorante Papilla di Rieti
Abbiamo preparato con lui una ricetta tradizionale (rivisitata) e Vi assicuro che è davvero squisita:
RAVIOLO ALL’AMATRICIANA LIQUIDA
- 4 uova
- 500 g di farina Molino Santa Susannahttps://www.molinosantasusanna.it/
- 500 g di pomodori pelati Graziellawww.graziella.com/
- 300 g di guanciale Amatriciano Salumificio Sano (Campione d’Italia)
- 200 g di pecorino stagionato Caseificio storico Amatrice
- 100 ml di latte
- 50 g di burro
- 3/4 g di agar agar
Procedimento:
Sono 4 le parti di questa ricetta: la sfoglia, il ripieno, la fonduta di pecorino, il crumble di guanciale.
Per la sfoglia disponete 400 g di farina in una ciotola aggiungete 4 uova e un pizzico di sale, iniziate a mescolare. Quando l’impasto si inizia a staccare dai bordi della ciotola mettetelo sul piano di lavoro e continuate ad impastare con le mani, aggiungendo alta farina se occorre per dare concistenza all’impasto fino a quando non diventa liscio. Poi rimettelo nella ciotola coperto con un panno e con della pellicola e lasciatelo riposare per mezz’ora.
DOPO CIRCA 30 MIN STENDETE LA SFOGLIA IN STRISCE RETTANGOLARI.
Per la salsa all’amatriciana: preparate i pelati schiacciandoli in un piatto con la forchetta; prendete il guanciale, tagliatelo a strisce max mezzo cm di spessore, poi tagliate le fette a julienne molto sottili. Mettete a cuocere il guanciale in una padella a fuoco lento finchè non diventa croccante, togliete e mettete da parte un pò del guanciale che sarà usato nella decorazione del piatto, sfumate il restante guanciale in padella con del vino bianco facendolo evaporare e poi aggiungete i pelati mantenendo una consistenza di salsa molto densa. Portate a cottura la salsa per almeno 15 minuti.
Quando la salsa sarà pronta frullatela con il minipimer, riportatela a bollore e aggiungete 4 g di agar agar mescolate e fate cuocere per 60 secondi.
Mettete la salsa a freddare in frigo, poi componete delle sfere con il pallinatore da gelato, che serviranno per riempire i ravioli.
Disponete la sfoglia sul piano di lavoro, inserite il ripieno, sovrapponete un’altra sfoglia poi coppate (io ho usato una tazzina), chiudete i bordi dei ravioli con un pennellino intinto di acqua per farli sigillare bene.



Per la fonduta di pecorino:
sciogliete il burro in un pentolino, versate il latte e fatelo scaldare, unite il pecorino grattugiato, e amalgamate per creare una crema, dosando altro pecorino sino ad ottenere la consistenza desiderata.
PREPARATE L’IMPIATTAMENTO:
Cuocete i ravioli in acqua bollente, scaldate in padella un pò di cremoso di pecorino, poi mettete i ravioli nella padella a mantecare.
Prendete il piatto di portata, mettete sul fondo del piatto la fonduta di pecorino , adagiate sopra i ravioli e decorate con il crumble di guanciale.

In abbinamento: un rosso doc Tarquinia a base di Sangiovese e Montepulciano.
Un piatto straordinario, come tutti quelli che abbiamo preparato durante gli interessanti incontri con gli chef selezionati dalla Camera di Commercio Rieti Viterbo e dall’Azienda Speciale Centro Italia nella persona della presidente Vincenza Bufacchi e del direttore generale Giancarlo Cipriano, con la “supervisione” della giornalista Paola Cuzzocrea e Laura Ciacci del locale Le Tre Porte di Rieti che ha ospitato l’evento.
Una terra generosa, ricca di eccellenze enogastronomiche … ma di questo parlerò nel mio prossimo articolo!