Eccoci al secondo appuntamento con le erbe aromatiche, preziose in cucina ci aiutano ad insaporire i nostri piatti e a mantenerci in salute…
Intanto è bene precisare due cose importanti, la prima è che il miglior metodo per la loro conservazione è il barattolo di vetro e la seconda, che si possono anche congelare ma devono essere prima tritate finissime e asciugate bene con un canovaccio per poi essere conservate in freezer in contenitori di plastica monodose.
Eccole:

Origano: sicuramente è una delle erbe aromatiche più utilizzate. Trionfa sulla pizza, sui pomodori e verdure in generale. E’ fondamentale per la preparazione di acciughe e conserve, ottimo per preparare la carne alla pizzaiola.
Gli Egizi oltre a servirsene per la conservazione delle mummie, lo utilizzavano per unguenti e per massaggiare il corpo dopo il bagno.
In Italia ne esistono quattro tipologie:
origano comune, origano meridionale, origano maggiorana e l’origano siciliano.
L’Origano meridionale presente esclusivamente nel Sud Italia, è quello maggiormente usato e il più profumato.

Pimpinella: è molto usata nella cucina Europea. Il suo profumo assomiglia a quello del cetriolo, è utilizzata soprattutto nelle insalate e nella preparazione di dolci e liquori.
Prezzemolo: il prezzemolo in cucina serve per qualsiasi tipo di preparazione (o quasi), è ricco di vitamine e sali minerali ed è utilissimo per preparare sughi e salsine sfiziose, importante per le preparazioni a base di pesce.

Rosmarino: E’ una delle piante esteticamente piu belle. Ricchissimo di oli essenziali è prezioso nelle preparazioni di arrosti e utile per dare personalità a pane e focaccia.

Ruta: usata con moderazione dà sapore alle preparazioni, è fondamentale nella produzione di grappe e liquori. Talora utilizzata per le marinate, viene proposta anche in alcuni cocktail.
Salvia: ne esistono di vari tipi: curiosa la “Salvia Ananas” ma anche la “Salvia Gigante”ottima da friggere (un antipasto veloce e squisito). Va usata con moderazione per non rischiare di rovinare le preparazioni.
E’ protagonista nei piatti della tradizione italiana come i “saltimbocca alla Romana” o gli “spiedini alla Tarantina” o ancora nella nostra “focaccia ligure”.
Santoreggia: ha un aroma forte e pungente e rende più digeribili le pietanze. E’ molto utilizzata nella preparazione di zuppe, soprattutto nella “Pasta e fagioli”.

Sesamo: i suoi semi oleosi sono utilizzati nella panificazione e nei salatini da antipasto. Deliziosi per croccanti panature di pesce e carne, si possono cuocere sia in padella che al forno.

Timo: è una pianta tipica dell’area mediterranea dal profumo “paradisiaco”, come lo definiva Virgilio.
Ne esistono varie tipologie dal “timo limone” al “timo cedrato”, al “serpillo” (il più comune), tutte tipologie largamente utilizzate nelle nostre cucine: nelle preparazioni di marinature di carne e pesce con i capperi e le olive, ed è una delle poche erbe nostrane che si possono cucinare con il Brandy. Ottimo anche il miele di timo (antisettico e calmante).

Qui termina il nostro secondo appuntamento con le erbe aromatiche ma Vi do appuntamento a breve per il prossimo articolo sulle spezie !
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