I segreti dello Chef: il fritto perfetto

Ma si ammettiamolo! Qualunque cibo fritto è irresistibile, ma quali sono i segreti per cucinarlo in maniera perfetta?

Ho rubato ad un amico chef alcuni suggerimenti per preparare dei fritti supermega leggeri, gustosi e croccanti.

Avete carta e penna? Eccoli :

Friggete sempre in una padella piccola anche se avete quantità importanti di cibo e ricordate che l’olio non va mai riciclato. Mettetene in abbondanza nella pentola e quando diviene scuro buttatelo via (in città ci sono vari punti di raccolta degli olii esausti);

utilizzate olio extravergine di oliva che risulta più leggero e digeribile inoltre ricordate che il cibo deve risultare coperto dall’olio;

per avere patate fritte belle gonfie e croccanti, mettetele a fettine in olio caldo (non caldissimo), lasciatele dieci minuti quindi tiratele su con una paletta forata, al momento di servirle rituffate le patate in olio ben caldo e servitele appena si saranno dorate e gonfiate (occorreranno circa due minuti);

per la panatura delle verdure si può utilizzare la pastella senza uova : acqua gassata fredda e farina. Se sostituite l’acqua alla birra il fritto risulterà più leggero.

la tecnica della ” tempura” che ci conquista al ristorante giapponese per la sua consistenza e leggerezza, altro non è che una frittura realizzata con una procedimento in qualche modo simile alle nostre pastelle. Il segreto di questa tecnica è quello di tenere la pastella quanto più fredda possibile mentre la preparate.

Mettete un contenitore piccolo dentro ad uno più grande pieno di cubetti di ghiaccio così manterrete la temperatura giusta.

Per le verdure più insipide invece, il suggerimento è quello di passarle nell’uovo sbattuto e poi nel pane grattugiato in cui avremo aggiunto una spolverata di pecorino e pepe;

un fritto misto di mare sarà perfetto impanato nella semola di grano duro, mi raccomando però il pesce deve essere freschissimo e bello asciutto;

in ultimo ricordate che per avere un fritto croccante non dovete mai salare l’alimento prima della frittura!

E in un ultimo suggerimento rubato dalle pagine di un libro dello chef Cannavacciuolo:

aggiungete un goccio di limone alla pastella prima di utilizzarla

Ma quale vino abbinare ai fritti ?

Sicuramente l’abbinamento più classico è quello con le bollicine, che siano di Prosecco con le verdure o di Franciacorta con il pesce, ma gli abbinamenti con un fresco e sapido Vermentino Ligure o con una Falanghina del Sannio leggermente aromatica e minerale, hanno sempre un gran successo.

Buon fritto a tutti !

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