Chi ha visto il film “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino ricorderà sicuramente che il cardinale Bellucci, interpretato da Roberto Herlitzka, parla spesso e con grande passione di cucina e di cibo.
Ed è proprio durante una cena che svela ai commensali i segreti e gli ingredienti del popolare piatto della tradizione ligure, il coniglio, citando anche le olive taggiasche.
In realtà ogni comune della Liguria ha la sua ricetta e a volte le differenze sono minime anche se, a detta dei nostri illustri cuochi liguri, quella citata dal Cardinal Bellucci è la ricetta perfetta.
Eccola:
Coniglio alla ligure
Ingredienti
- un coniglio di circa 1 kg
- 100 g di olive taggiasche
- 50 g di pinoli
- una noce di burro
- un gheriglio di noce
- una cipolla
- uno spicchio di aglio
- un ramoscello di rosmarino
- una costa di sedano
- timo e una foglia di alloro
- olio EVO
- sale
- un bicchiere di Rossese di Dolceacqua
- brodo vegetale

Procedimento:
Tagliate il coniglio a pezzi, (io tolgo testa e frattaglie ma nella ricetta originale vengono lasciate), mettetelo in una casseruola con un filo di olio e una noce di burro, uno spicchio di aglio schiacciato e aggiungete una foglia di alloro e un pizzico di timo, fate rosolare il tutto per qualche minuto.
In un tegame a parte preparate un fondo di cottura con un trito di: cipolla, sedano, rosmarino, il gheriglio di noce e i pinoli e aggiungete del brodo.
Quando le verdure saranno ben cotte trasferite il coniglio nel tegame, aggiungete le olive taggiasche e sfumate con il Rossese.
Ultimate la cottura e servite bello caldo.
Abbinamento: naturalmente un buon bicchiere di Rossese di Dolceacqua.
Questa volta ho scelto quello della “signora del Rossese” Giovanna Maccario az. Maccario Dringenberg, il “Posaú” uno splendido vino.