Colli Piacentini Vin Santo di Vigoleno Doc

Vi voglio parlare di un vino speciale che non conoscevo e che mi ha conquistata.

Il nettare 🤩che ho nel bicchiere (nella fotografia) è il Colli Piacentini Vin Santo di Vigoleno Doc, una vera chicca enologica del nostro paese.

Per secoli il Vin Santo è stato monopolio indiscusso del potere ecclesiastico, ma dopo il declino della Chiesa, le uve vennero conservate e lavorate dagli stessi contadini che le coltivavano seguendo le indicazioni fornite dai frati.

Il Vin Santo era quindi prodotto in casa, ad esclusivo uso familiare, o donato, in alcuni casi, per le celebrazioni religiose.

Oggi sono solo 6 i vignaioli che producono il Vin Santo di Vigoleno, il cui disciplinare impone che tutte le fasi di produzione e lavorazione avvengano entro il territorio del Comune di Vernasca, nella provincia di Piacenza. Questa è una delle più piccole Doc d’Italia.

La cantina Visconti, che ci ha ospitati, si trova in un piccolo Paradiso che conta 15 ettari di vigneto.

La cantina, “creata” da Pietro Visconti, oggi, continua il suo lavoro grazie ai suoi due figli Giovanni e Massimo, e ai nipoti Giuliano, Nicola e Michele figli di Giovanni e Nicola figlio di Massimo.

Posizionata in un contesto mozzafiato, la cantina è circondata da un panorama incredibile su tutta la pianura sottostante e lo sguardo si perde sui vigneti che dolcemente scendono a valle.

La tecnica per produrre il Vin Santo è molto antica e quasi tutte le fasi della lavorazione vengono eseguite a mano.

Le uve utilizzate sono : Melara e Santa Maria coltivate nel borgo di Vigoleno (non vengono utilizzate uve aromatiche).

La raccolta avviene precocemente (di solito alla metà o alla fine di agosto, a seconda delle annate), le uve vengono poste in cassette con un fondo coperto di foglie e mai piene e si portano in cantina evitando movimenti bruschi.

Qui i grappoli vengono adagiati sui graticci dove i chicchi sono controllati ciclicamente.

Nella settimana Santa che precede il Natale, i grappoli vengono portati al torchio e pressati più volte.

Dopo l’ultima pigiatura, le vinacce vengono destinate alla distilleria, il mosto viene invece messo in tini di rovere, coperti con una tovaglia di lino per evitare contaminazioni.

Dopo la decantazione il vino residuo passa in caratelli di rovere dove subirà un affinamento che va dai 5 ai 10 anni.

Dal quinto anno, nei mesi di novembre e dicembre (a seconda dell’annata e della stagione) si decide se imbottigliare, usando, come da disciplinare, la classica bottigliaRenana“.

Pensate quanto tempo e pazienza ci vuole per ottenere un prodotto unico e straordinario come questo.🤗

💥Per la produzione del Vin Santo sono vietati filtrazioni e uso di solfiti.

😏Dopo tutte le varie fasi di lavorazione il 70% del prodotto viene perduto.

Il Vin Santo di Vigoleno si degusta a temperatura ambiente, ha un bel colore ambrato, con profumi intensi e persistenti: note di miele, frutta candita e crema pasticcera. Al gusto è un vino dolce e potente. 

Gli abbinamenti con dolci, torte e biscotti secchi sono perfetti ma a me piace berlo leggermente fresco abbinato con formaggi di media stagionatura e piccantini.🤩🤩😋

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