Colori e Sapori d’Alsazia.

Mi è sempre piaciuta l’Alsazia e ogni volta che ci torno aggiungo un pezzettino in più.

Mi piace tutto: il profumo che aleggia nell’aria, le case, le persone e i vigneti …ettari di vigneti a perdita d’occhio: perle rare e preziose.

Il sentiero viticolo si chiama infatti: “Les Perles du Vignoble” e ci accompagna nel cuore dei vigneti Alsaziani attraverso 6 piccoli Comuni: Beblenheim, Bennwihr, Hunawihr, Mittelwihr, Riquewihr e Zellenberg, collegati tra loro con un servizio di pullman.

Io ho scelto di fare base a Colmar, una cittadina in stile medievale piena di angoli suggestivi e pittoreschi, con un centro storico incantevole.

Da vedere: la Petite Venise con la vista più romantica della città.

La Colleggiata di Sant Martin splendida cattedrale esempio di architettura gotica alsaziana.

Fate una sosta in rue des Marchands per ammirare la casa Pfister, monumento storico.

La vecchia dogana la “Koïfhus” nel XV secolo era centro economico e politico di Colmar.

Le numerose winstub e bierstub, sono osterie dall’atmosfera molto accogliente, dove degustare le birre locali e vini pregiati dell’Alsazia.

Dalla stazione di Colmar partono, più o meno ogni ora, due pullman: uno della linea gialla il “Petites boucles” (piccolo anello) che collega i 6 villaggi e, quello della linea rossa “La Grande Boucle” (grande anello), che fa un giro più completo e ampio e che permette di ammirare anche le coste dei “Grands Crus”.

Girare con i pullman a mio avviso, è la soluzione migliore puoi salire a scendere quando e dove vuoi senza preoccuparti dell’auto, infatti è molto difficile trovare parcheggio nei piccoli paesi per cui perderesti un sacco di tempo.

La via del Vino in Alsazia è la più antica di Francia e d’estate si anima di feste con degustazioni di vini e prodotti tipici lungo tutti i suoi 170 km, da nord a sud della regione.

Ma tornando ai vini …

Le AOC Appellations d’origine contrôlée portano tradizionalmente il nome del loro vitigno e non del loro territorio e

in questa zona troviamo sette vini bianchi e 1 vino rosso o rosé:

Chasselas vino secco e leggero.

Sylvaner vino rinfrescante leggermente fruttato e fresco.

Muscat d’Alsace molto aromatico e secco.

Pinot blanc molto delicato.

Riesling il re dei vini d’Alsazia, originario della Germania e più precisamente della Valle del Reno è un vino camaleontico! Con un bouquet di grande finezza, a volte minerale o floreale.

Pinot gris un vino strutturato rotondo e con una Pai piuttosto lunga e con aromi intensi di sottobosco.

Gewurztraminer un vino corposo e strutturato (in alcuni casi leggermente amabile) con sentori di frutta: mango e litchi, di fiori o di spezie (gewurz in tedesco significa appunto “speziato”).

E il Pinot noir leggero e fresco, l’unico vino rossso.

L’appellation AOC Alsace Grand Cru è attribuita a vini che rispondono a specifiche caratteristiche e cioè:

delimitazione dei territori; bassa resa per ettaro; regole precise nella gestione del vigneto.

Il territorio delle “PERLES DU VIGNOBLE” raggruppa 7 dei 51 Grands Crus che ci sono in Alsazia:

  • Sonnenglanz (a Beblenheim) essenzialmente coltivato a Gewrztraminer e Pinot Gris
  • Marckrain (a Bennwihr e Sigolsheim) Gewurztraminer e Pinot Gris
  • Rosacker (a Hunawihr) Riesling Gewurztraminer e Pinot Gris
  • Shoenenbourg (a Riquewihr e Zellenberg) Riesling, Muscat Pinot Gris e (una delle zone più vocate)
  • Sporen (a Riquewihr) Gewurztraminer, Pinot Gris e Riesling
  • Froehn (a Zellenberg) domina il Gewurztraminer
  • Mandelberg (a Mittelwihr e Beblenheim) Terroir ideale per Gewurztraminer e Riesling, Pinot Gris e Muscat

Uno dei principali vini simbolo dell’Alsazia è il Crémant (AOC Crèmant d’Alsace) che occupa circa il 25% della produzione vinicola.

Alla Cave di Ribeauvillé (il Villaggio delle Cicogne), ho assaggiato alcuni Crémant elaborati con diversi vitigni: Pinot Blanc (quello più utilizzato), Pinot Auxerrois, Chardonnay e Pinot Noir. Particolarmente interessanteil Brut dell’azienda Giersberger: per l’ 80% Pinot Blanc e per il 20% Pinot Auxerrois fa 12 mesi di affinamento sui lieviti, (il minimo consentito dal disciplinare è di 9 mesi), è fresco e le bollicine sono fini e persistenti come aperitivo ma anche in accompagnamento alla pasta con le vongole; il Brut dell’Azienda Binner un Pinot Auxerrois al 75%, Pinot Blanc e Pinot Gris al 25% , viene affinato per circa 12 mesi in tini di cemento ha sentori di pesca e fiori bianchi, una grande morbidezza, è incisivo e ha un finale minerale e persistente, un vino elegante e complesso. Al naso, per il mio gusto, è migliore del precedente; mentre all’assaggio preferisco Giersberger.

Naturalmente non poteva mancare, tra gli altri, un assaggio di Riesling Vendemmia Tardiva sempre della Cooperativa di Ribeauvillé un vino che al naso presenta sentori di frutta matura, in bocca è piacevole e pulito, è leggermente aromatico e bene si abbina alla pasticceria secca che mi hanno proposto.

In questo pellegrinaggio attraverso vigne, piccoli, medi e grandi produttori, posso affermare con certezza di non aver assaggiato vini né banali né tantomeno mediocri. Tutti vini con grandi personalità e fortemente rappresentativi del territorio da cui provengono, per la maggior parte, coltivati in biodinamica o in biologico.

Durante il mio soggiorno, ho conosciuto produttori che porterò sempre nel cuore e li ringrazio tantissimo sia per l’ospitalità sincera, che per aver condiviso con me una parte delle loro bellissime storie di vigna:

Leòn Baur con la sua bellissima famiglia e gli splendidi vini; i produttori de “La cave di Ribeauvillé”; Eblin – Fuchs; Joseph Freudenreich; Jean Luis et Fabienne Mann con Le Mouton Bleu” un ottimo Sylvaner (14°) con una divertente etichetta che rappresenta una pecora blu.

In Alsazia anche la gastronomia ha un posto importante : la famosa Tarte flambée “Flammkuchen”, una sorta di pizza con cipolle e formaggio fresco, la Choucroute deliziosa zuppa di cavolo IGP; il Baeckeoffe piatto con carne marinata dentro al vino per 24 ore con verdure.  Tra i dolci:  Il Kugelhopf, o Gugelhupf una pasta lievitata, farcita con uvetta, mandorle, e brandy di ciliegie Kirschwasser che è a metà tra una torta e un panettone; il pain d’épices un pane speziato, preparato con miele, cannella, chiodi di garofano, anice e zenzero. 

E per gli amanti dei formaggi il Munster, che insieme al  Bibeleskaes,  una preparazione a base di formaggio bianco cremoso e panna acida, arricchisce le tavole alsaziane.

Cin cin e “à bientôt“ !!!

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