Vini d’Alsazia

Mi è sempre piaciuta l’Alsazia e ogni volta che ci torno aggiungo un pezzettino in più che la volta precedente non avevo visto o vissuto.

Mi piacciono le case, la gente, i produttori il profumo che aleggia nell’aria e i vigneti …ettari di vigneti a perdita d’occhio: perle rare e preziose.

Il sentiero viticolo non per nulla, si chiama “Les Perles du Vignoble” e ci accompagna nel cuore dei vigneti Alsaziani attraverso 6 piccoli Comuni: Beblenheim, Bennwihr, Hunawihr, Mittelwihr, Riquewihr e Zellenberg collegati tra di loro con un servizio di pullman.

Io ho scelto di fare “base” a Colmar, una cittadina in stile medievale piena di angoli suggestivi e pittoreschi e proprio perchè, dalla stazione di Colmar, partono più o meno ogni ora due pullman: uno della linea gialla il “Petites boucles” (piccolo anello) che collega i 6 villaggi e, quello della linea rossa “La Grande Boucle” (grande anello), che fa un giro più completo e ampio e che permette di ammirare anche le coste dei “Grands Crus”. Girare con i pullman a mio avviso, è la soluzione migliore, per due motivi il primo è che puoi salire a scendere quando e dove vuoi; il secondo è che nei piccoli villaggi è molto difficile trovare parcheggio.

La via del Vino in Alsazia è la più antica di Francia e d’estate si anima di feste con degustazioni di vini e prodotti tipici, prodotti che si possono trovare in tutti i caratteristici e incantevoli villaggi Alsaziani.

Ma parliamo dei vini

Le AOC Appellations d’origine contrôlée portano tradizionalmente il nome del loro vitigno e non del loro territorio.

In questa zona troviamo sette vini bianchi e 1 vino rosso o rosé:

Chasselas vino secco e leggero.

Sylvaner vino rinfrescante leggermente fruttato e fresco.

Muscat d’Alsace molto aromatico e secco.

Pinot blanc molto delicato.

Riesling eccellente! Con un bouquet di grande finezza, a volte minerale o floreale.

Pinot gris un vino strutturato rotondo e con una Pai piuttosto lunga, con aromi intensi di sottobosco.

Gewurztraminer un vino corposo e strutturato (in alcuni casi leggermente amabile) con sentori di frutta : mango e litchi, di fiori o di spezie (gewurz in tedesco significa appunto “speziato”).

E il Pinot noir leggero e fresco, l’unico vino rossso.

L’appellation AOC Alsace Grand Cru è attribuita a vini che rispondo a specifiche caratteristiche e

cioè: delimitazione dei territori; bassa resa per ettaro; regole precise nella gestione del vigneto.

Il territorio delle “PERLES DU VIGNOBLE” raggruppa 7 dei 51 Grands Crus che ci sono in Alsazia:

# Sonnenglanz (a Beblenheim) essenzialmente coltivato a Gewrztraminer e Pinot Gris

# Marckrain (a Bennwihr e Sigolsheim) Gewurztraminer e Pinot Gris

# Rosacker (a Hunawihr) Riesling Gewurztraminer e Pinot Gris

# Shoenenbourg (a Riquewihr e Zellenberg) Riesling, Muscat Pinot Gris e Gewurztraminer(una

delle zone più vocate)

# Sporen (a Riquewihr) Gewurztraminer, Pinot Gris e Riesling

# Froehn (a Zellenberg) domina il Gewurztraminer

# Mandelberg (a Mittelwihr e Beblenheim) Terroir ideale per Gewurztraminer e Riesling, Pinot

Gris e Muscat

Uno dei vini simbolo dell’Alsazia è il Crémant (AOC Crèmant d’Alsace) che occupa circa il 25% della produzione vinicola.

Alla Cave di Ribeauvillé (il Villaggio delle Cicogne), ho degustato alcuni Crémant elaborati con diversi vitigni Pinot Blanc (quello più utilizzato), Pinot Auxerrois, Chardonnay e Pinot Noir. Particolarmente interessanti quello dell’azienda Giersberger: il loro Brut è per l’ 80% Pinot Blanc e per il 20% Pinot Auxerrois fa 12 mesi di affinamento sui lieviti, (il minimo consentito dal disciplinare è di 9 mesi), è fresco e le bollicine sono fini e persistenti ottimo come aperitivo (ma ci vedo bene anche una pasta con le vongole); e quello dell’Azienda Binner, un Pinot Auxerrois al 75% e Pinot Blanc e Pinot Gris al 25% , viene affinato per 11/12 mesi in tini di cemento. Al naso, per il mio gusto, è migliore del precedente; (mentre in bocca preferisco Giersberger); ha sentori di pesca e fiori bianchi, una grande morbidezza, è incisivo e ha un finale minerale e persistente. Mi è piaciuto perchè è molto elegante e complesso.

Naturalmente non poteva mancare, tra gli altri, un assaggio di Riesling Vendemmia Tardiva sempre della Cooperativa di Ribeauvillé un vino che al naso presenta sentori di frutta matura, in bocca è piacevole e pulito, leggermente aromatico e bene si abbina alla pasticceria secca che mi hanno proposto in abbinamento al vino.

In questo pellegrinaggio attraverso vigne, piccoli, medi e grandi produttori, posso affermare con certezza di non aver assaggiato vini né banali né tantomeno mediocri. Tutti vini con grandi personalità e fortemente rappresentativi del territorio da cui provengono, per la maggior parte, coltivati in biodinamica o in biologico.

Durante il mio soggiorno, ho conosciuto produttori che porterò sempre nel cuore e li ringrazio di cuore, sia per l’ospitalità sincera, che per aver condiviso con me una parte delle loro bellissime storie di vigna e ne cito alcuni : Leòn Baur con la sua bellissima famiglia e gli splendidi vini; i produttori de “La cave di Ribeauvillé”; Eblin – Fuchs; Joseph Freudenreich; Jean Luis et Fabienne Mann con Le Mouton Bleu” un ottimo Sylvaner (14°) con una divertente etichetta che rappresenta una pecora blu.

L’Alsazia però, non solo per i vini ma anche per la gastronomia: come si fa a non assaggiare la famosa tarte flambée oppure la choucroute, la deliziosa zuppa di cavolo IGP ? E per gli amanti dei formaggi non c’è che da chiedere …

Cin cin e “à bientôt“ !!!

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