Quale vino per San Valentino ?

Le classiche bollicine ? Oppure …..

Per il menu di San Valentino cosa sceglierete? A ognuno il suo: dalle bollicine ai vini più tradizionali.

Ma ricordate: il vino deve esaltare i sapori dei Vostri piatti e  una scelta sbagliata potrebbe compromettere il risultato di una ottima cena per cui all’occhio e…  qualche suggerimento. 

  

Prosecco:  Bellenda nelle sue versioni: brut, extra dry e dry; particolare il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Rive di Carpesica extra brut Sei Uno  Al di fuori degli schemi della fermentazione in autoclave, questo Conegliano Valdobbiadene ripercorre la strada della più tradizionale fermentazione in bottiglia. La sboccatura avviene dopo circa un anno di sosta sui lieviti ed è seguita da un affinamento in cantina per altri sei mesi.  Complesso ed elegante, al naso regala profumi di mela, fiori bianchi e note aromatiche sta bene abbinato a antipasti  e verdure.

Metodo Classico Maso Martis Trento Doc Blanc de Blancs Brut Millesimato.  Dalle Dolomiti uno Chardonnay morbido e cremoso al palato, con note vanigliate e bollicine fini e persistenti. Un metodo classico  versatile va bene  a tutto pasto sia con piatti di pesce che con  carni bianche.  Degno di nota anche  il DosaggioZero Riserva Millesimato dell’azienda,  più secco del precedente  intenso e minerale per accompagnare un piatto di crostacei. Per chi ama i gusti decisi!

 I vini bianchi del Collio: per me non mancano mai.  Le Aziende del Collio sono tante, i vini sono tutti eccellenti e ognuno di loro ha una nota caratteristiche che lo riconduce a quel produttore. La scelta è ampia: BLAZICH –BORGO DEL TIGLIO -DRAGA- KEBER -PARASCHOS- PICECH- PRINCIC- RACCARO per citarne alcuni. Il Collio regala vini bianchi con una forte personalità : la mineralità del Friulano si abbina bene ai salumi e  ai vegetali ma soprattutto a piatti con scampi e gamberi. Il Pinot Bianco asciutto e vellutato si sposa bene con i pesci di lago, con le torte di verdure e con il rombo. Per l’aperitivo, una buona Ribolla può essere la giusta alternativa alle “solite” bollicine con il suo gusto delicato e con le sue note agrumate sta bene con  finger food e appetizer vari.

I vini rossi dal Nord al Sud : dal Pinot Nero dell’Alto Adige  Gottardi è  uno dei miei preferiti proviene da vigneti situati nella zona di Mazzon, il cuore pulsante del  Pinot Nero, è un vino elegante e strutturato,  dai tannini vellutati  e i profumi di lamponi e frutti rossi,  è un valido alleato di  primi  piatti elaborati e carni rosse.

Passando per il Piemonte un vino dal carattere forte e deciso: Altaguardia l’albarossa di Forti del Vento azienda biodinamica (fa parte del Gruppo Vinnatur),  un vino rosso nato dall’incrocio di Barbera e Nebbiolo, ottimo da abbinare a risotti elaborati e secondi piatti a base di carne o cacciagione. Un buon barbaresco oppure una bollicina Alta Langa.  

Scendendo al sud… un buon aglianico: quello del Cancelliere è strepitoso. Sempre aglianico ma nella versione più “opulenta” il Taurasi “Nero Né” un vino che ti mette Ko (quindi particolarmente adatto alla serata), è strepitoso! Con le sue intense sfumature di liquirizia e i sentori di spezie dolci è un vino avvolgente e travolgente! Lo si può abbinare a piatti elaborati e formaggi stagionati. (Anche questa Azienda fa parte del gruppo Vinnatur).

Il Molise con il Tintilia di Terre Sacre una bellissima e vivace Azienda. Il Tintilia è un vino poco conosciuto, caratterizzato da note balsamiche, che bene si abbina a grigliate di carne e brasati ma anche a salumi e formaggi della zona.

In Sardegna con il canonnau di Cantine Parpinello: asciutto, sapido e persistente si abbina bene a carni rosse e selvaggina.

Con i dolcetti: un buon moscato d’asti Lumine di Ca’ d’Gal; un moscato rosa Colterenzio Alto Adige, delicato e speziato; un Vallée d’Aoste muscat petit grain Lo Triolet secco e aromatico.

Questi sono alcuni degli abbinamenti che consiglio ma una nota particolare va ai nostri eccellenti vini Liguri che possiamo abbinare con facilità ai piatti della nostra tradizione culinaria ad esempio: un buon piatto di trenette al pesto abbinato al vermentino Solarancio dell’Azienda Pietra del Focolare (buono buono davvero),  oppure  le ottime “bollicine in Grotta” Bàsura dell’Azienda Durin  (riposano 60 mesi in grotte millenarie), per un San Valentino tutto Ligure. 

Una nota a parte per il Chianti della fotografia prodotto dalla splendida azienda vinicola Nittardi  in Castellina in Chianti

Ad Astra (come augurio a tutti noi) : Sangiovese 45%, Cabernet Sauvignon 25%, Merlot 15%, Syrah 10%, varietà segrete 5%

Al naso rivela profumi suggestivi di frutta rossa e prugna con note di liquirizia è un vino raffinato dal bouquet complesso, abbinatelo con un arrosto ma anche un bel primo elaborato.  

Spero di esserVi stata utile e… un buon San Valentino a tutti anche ai single!

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