Oggi parliamo di …. Aglio

L’aglio è uno degli ingredienti protagonisti dei nostri piatti, ma attenzione, non è tutto uguale!

Ogni denominazione ha le sue caratteristiche, vediamo quali:

Aglio di Vessalico

L’aglio di Vessalico Igp, viene utilizzato in Liguria per fare il tanto famoso pesto, è coltivato negli undici comuni della Valle Arroscia nelle piane dell’entroterra di Albenga e la sua caratteristica è quella di essere leggero e digeribile e leggermente piccante.

Aglione della Chiana Igp, un tipo di aglio coltivato nella Val di Chiana in Toscana, molto più grosso rispetto all’aglio classico. Pensate che può arrivare a pesare anche 700/800 g! E’ un’aglio a “prova di bacio” molto meno invasivo. Viene utilizzato per la preparazione dei pici all’aglione: un piatto semplice molto gustoso.

Aglione della Val di Chiana

Aglio Massese, coltivato in provincia di Massa. L’aglio massese ha una forma caratteristica rotonda e un colore bianco sporco. Gli spicchi sono più piccoli e il sapore meno forte e più dolciastro di quello dell’aglio comune.

Aglio storico di Caraglio (CN) viene coltivato nel piccolo comune omonimo; ha piccole dimensioni e profumi e aromi delicati, viene utilizzato per la preparazione della bagna cauda grazie anche alla sua persistenza aromatica.

Aglio Piacentino Igp, il più produttivo. Ha grandi dimensioni, e una eccezionale conservabilità, che gli permette di mantenersi intatto anche a un anno dal raccolto. E’ l’aglio più apprezzato dagli chef.

Aglio Polesano Dop. Dal Veneto un aglio dal sapore molto intenso, coltivato nella provincia di Rovigo. Perfetto per la pasta aglio, olio e peperoncino.

Aglio di Voghiera Dop coltivato nella zona di Ferrara, è un aglio molto leggero e digeribile, nella cucina ferrarese viene utilizzato per cucinare i piatti di pesce.

Aglio di Resia, coltivato nella provincia di Udine è un aglio molto pregiato e piuttosto aromatico, utilizzato nella produzione dei salumi.

Aglio di Ufita. I produttori di questo tipo di aglio rosato sono pochissimi e tutti situati in alta Irpinia, nella valle del fiume Ufita. E’ caratterizzato da un alto contenuto in oli essenziali e principi attivi.

Aglio rosa Primaticcio Igp ha di solito, un sapore più delicato rispetto al bianco e viene coltivato nel centro-sud Italia. Comprende le varietà rosa Napoletano e il rosa di Agrigento. Ha breve tempo di conservazione. E’ ottimo saltato in padella con le verdure.

Aglio rosso di Sulmona Igp viene coltivato in provincia dell’Aquila, ha un elevato contenuto di vitamina C e di sostanze antiossidanti. E’ leggermente piccante e molto intenso, ma il più digeribile. Anche questo tipo di aglio viene utilizzato per la pasta aglio olio e peperoncino e per la bruschetta.

Aglio rosso Maremmano è di piccole dimensioni ma di sapore intenso e pungente è perfetto sul pane delle bruschette.

Aglio rosso di Nubia, o aglio di Trapani Dop, è una varietà di aglio, caratterizzata dall’intenso colore rosso porpora delle tuniche dei suoi bulbi. L’area storica di produzione è Paceco, una piccola contrada della provincia di Trapani. Questa varietà dal sapore piccante è caratterizzata da un elevato contenuto in allicina, il composto organico pungente dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Viene utilizzato nelle preparazioni della cucina siciliana.

Aglio di Papaglionti. A Papaglionti, in provincia di Vibo Valentia, c’è un aglio dagli spicchi più piccoli, ma con un sapore speciale. Di colore rosa, viene coltivato da secoli ed è il più piccante di tutti. Il sapore intenso è dovuto al fatto che viene coltivato in luoghi dal clima asciutto e caldo.

Aglio di Papaglionti

La maggior parte di queste tipologie di aglio sono tutelate dal marchio PAT – l’acronimo PAT sta a significare “Prodotti Agroalimentari Tradizionali”, prodotti tipici italiani che fanno riferimento al Decreto Ministeriale 8 Settembre 1999 n. 350, particolarmente tradizionali e legati a un territorio e alla sua storia: dai metodi di realizzazione, conservazione, stagionatura, creazione.

Un piccolo suggerimento: se fate una insalata di patate diventerà super gustosa se avrete l’acccortezza di strofinare l’insalatiera, prima di mettere le patate lessate, con uno spicchio di aglio. Prima di condirle con l’olio poi, spruzzate le patate con un goccio di vino bianco che farà assorbire meno olio e risulteranno meno unte.

  • Tante preparazioni richiedono l’aglio in camicia, lo spicchio in questo caso, viene leggermente pressato e schiacciato con la buccia messo all’interno della preparazione e in seguito rimosso.
  • L’aglio tagliato: lo spicchio viene innanzitutto pelato, tagliato a metà e privato del germoglio interno, la parte più difficile da digerire. Se tritato, viene utilizzato di solito come soffritto, in questo caso il sapore sarà più intenso. Per sbucciare bene l’aglio lasciatelo qualche minuto in acqua fredda, sarà più semplice togliere la pellicina esterna.
  • Se si vogliono sbianchire gli spicchi, cioè renderli più leggeri, bisogna immergerli per 5 o 6 volte nel latte bollente completamente coperti, per 2 minuti circa, in modo da ridurne il sapore troppo forte.

Ricordate che, se avete un piatto con una base di aglio è consigliabile abbinare un vino bianco secco, possibilmente fermo.

Bene e ora a Voi la scelta per le Vostre ottime ricette !

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